Il tempo che intercorre fra il ricevimento di una fattura e il suo pagamento viene calcolato sulle fatture che vengono effettivamente pagate. L’esposizione è lo stock di ciò che non è stato pagato affatto. Un soggetto può migliorare il primo indicatore e peggiorare il secondo nello stesso esercizio.
Qualunque soggetto la cui liquidità disponibile sia inferiore al monte fatture in scadenza deve scegliere un ordine. E chiunque debba scegliere un ordine tenderà a preferire quello che minimizza il danno immediato: molte posizioni contenute saldate, poche posizioni rilevanti rinviate. Su qualsiasi indicatore costruito contando transazioni, il risultato è un profilo di puntualità accettabile a fronte di un’esposizione concentrata e non ridotta.
Un indicatore costruito per conteggio non distingue chi paga tutto da chi paga tanti.
Un’impresa che non dispone di finanziamenti di dimensione rilevante ha poche leve per segnalare la propria solidità e il comportamento di pagamento è una delle pochissime che può produrre da sola. La puntualità, in questo caso, non è una virtù: è una condizione di permanenza sul mercato.
La rappresentazione dei comportamenti di pagamento in termini statistici porta a far convivere nella stessa classe dimensionale il pagatore puntuale e il pagatore gravemente inadempiente.
Per un fornitore questa è l’informazione decisiva ed è precisamente l’informazione che la media di categoria cancella. Sapere che un certo tipo di imprese paga alla scadenza nel x% dei casi non dice nulla sul cliente che si ha di fronte: dice che quel cliente appartiene a un insieme in cui i due estremi sono entrambi più probabili che altrove.
Cosa può e cosa non può dire un dato aggregato?
Un indicatore aggregato risponde bene alla domanda per cui è stato costruito: come si comporta, nel suo complesso, una categoria di soggetti. È una domanda legittima e necessaria per chi disegna politiche economiche, dimensiona un portafoglio o confronta Paesi. Non è la domanda del fornitore.
La domanda del fornitore è un’altra: questo cliente pagherà me, su questa fornitura, a queste condizioni. E non si ottiene disaggregando la prima, perché gli elementi che la determinano non compaiono in nessuna serie storica di categoria. Ne elenchiamo cinque, tutti osservabili:
- la posizione della vostra fattura nell’ordine di pagamento del debitore, che dipende dal suo peso relativo sul totale delle sue scadenze;
- lo storico di quella specifica relazione, distinto dal comportamento generale del cliente verso il mercato;
- la criticità della vostra fornitura per il suo ciclo produttivo, ossia quanto gli costa perdervi;
- la presenza o l’assenza di strumenti contrattuali già in essere;
- la concentrazione della vostra esposizione su quella controparte.
Nessuno di questi è una caratteristica del cliente. Tutti sono caratteristiche del rapporto. Da qui l’asimmetria che il rating, per costruzione, non può rappresentare: lo stesso cliente può essere un pagatore eccellente per il fornitore che non può permettersi di perdere e un pagatore pessimo per il fornitore sostituibile. Il punteggio è uno; i comportamenti sono due.
L’intelligenza artificiale eredita la domanda che le viene posta
Vale la pena dire anche la parte scomoda. L’applicazione di modelli di apprendimento automatico alla valutazione del rischio non corregge questo limite: ne aumenta la scala. Un modello addestrato su serie storiche costruite con l’unità di misura « numero di transazioni puntuali » riprodurrà quella unità di misura con maggiore velocità, copertura più ampia e un’apparenza di oggettività superiore a quella che il dato merita. La tecnologia non arbitra la domanda: la esegue, più in fretta.
Questo vale anche per noi, e lo scriviamo volentieri, perché è il punto in cui si distingue una differenza reale da una differenza dichiarata. Affidario® è un sistema di intelligenza artificiale. La distanza dagli strumenti tradizionali non sta nell’impiego della tecnologia, che è ormai comune a tutti gli operatori, ma nella domanda che le viene sottoposta.
La domanda che poniamo noi
Affidario® non chiede al modello quanto valga un’impresa in astratto. Chiede se quella specifica relazione commerciale — questo fornitore, questo cliente, oggi — sia sostenibile alle condizioni previste. L’esito non è un punteggio: è un Output Relazionale, articolato in indicazioni operative che il fornitore può applicare il giorno stesso.
Va detto con altrettanta chiarezza cosa Affidario® non è. Non è un’attività di concessione o intermediazione di credito, non produce una valutazione del merito creditizio ai sensi della normativa bancaria e non si sostituisce alle valutazioni degli operatori regolamentati. La decisione commerciale resta integralmente del fornitore, che dispone di un’analisi strutturata, non di un verdetto.
Una conclusione senza enfasi
Finché la solvibilità continuerà a essere misurata contando fatture anziché pesandole, il fornitore che emette la fattura grande resterà la variabile di aggiustamento del sistema, e lo resterà senza che nessun indicatore pubblico lo segnali. Cambiare unità di misura non elimina il rischio. Lo rende però visibile a chi lo sta effettivamente sostenendo, che è la condizione minima per poterlo governare.
Questo contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o legale. Affidario® è un sistema di intelligenza artificiale: i suoi esiti sono soggetti a supervisione umana e non sostituiscono la valutazione autonoma del destinatario.
