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Ho un cliente che pesa il 40% del fatturato. Cosa devo fare?

La domanda ricevuta (anonimizzata)

Sono il CFO di una PMI manifatturiera. Il nostro principale cliente vale il 40% del fatturato annuo, paga regolarmente, ma so che è un'esposizione enorme. Ridurre i volumi sarebbe suicida commercialmente. Come gestisco il rischio senza tagliare il rapporto?

La risposta

Domanda che riceviamo spesso. Cominciamo a separare due cose che nella tua mente sono insieme: rischio di insolvenza e rischio di concentrazione. Sono problemi diversi, richiedono soluzioni diverse.

Il cliente paga? Allora il problema non è lui

Se il cliente onora gli impegni e ha un rating buono, non è un cliente "rischioso" in assoluto. È una concentrazione che ti rende vulnerabile se qualcosa cambia. Cosa potrebbe cambiare? Cinque scenari concreti:

  1. Il cliente perde il suo principale cliente e ti chiede dilazioni
  2. Cambia il management e con lui le condizioni di pagamento storiche
  3. Un evento esterno (fusione, crisi di settore, contenzioso) blocca i flussi
  4. La tua dipendenza da lui ti porta a investimenti dedicati che diventano stranded asset
  5. Il cliente lo sa, e nel tempo spinge per ottenere condizioni sempre più favorevoli

Non sono ipotesi catastrofiche, sono dinamiche normali in qualsiasi rapporto B2B duraturo.

Cosa fare in pratica

Non ridurre il fatturato. È la reazione istintiva sbagliata. Lavora invece su tre leve:

1. Strumenti di copertura sull'esposizione corrente Polizza credito (anche selettiva, solo su quella linea), factoring pro-soluto, lettera di credito su forniture specifiche. Costa qualche punto di margine ma trasforma il rischio relazionale in costo finanziario quantificabile.

2. Diversificazione progressiva Obiettivo: portare il singolo cliente sotto il 25% in 24-36 mesi senza ridurlo in valore assoluto. Si fa crescendo gli altri, non tagliando il principale. Pipeline commerciale dedicata, target nuovi clienti con profili decorrelati dal settore del cliente attuale.

3. Monitoraggio attivo della relazione Non fermarsi al rating annuale. Monitorare:

  • Variazioni nei comportamenti di pagamento (anche di pochi giorni — sono segnali deboli)
  • Cambi di interlocutore (procurement, AP, CFO controparte)
  • Notizie di settore che impattano il cliente (contenziosi, perdita di commesse, ridimensionamenti)

Il rischio non è nell'azienda. È nella relazione. E la relazione cambia, anche quando l'azienda sembra ferma.

Affidario® è progettato esattamente per questo: leggere la relazione economica specifica, non solo il rating dell'azienda. Per un caso come il tuo, lo score relazionale dice in pratica: "questo cliente sta diventando più rischioso PER TE, non in assoluto" — anche prima che il rating cambi.


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